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La Favola Capovolta e “Le Tabelline inCantate”

Uno scrigno molto animato di parole, numeri e suoni.

La Fiaba è quel luogo dell’immaginario dove ognuno trova quello che cerca. E’ maestra, poiché si rivolge al mondo emotivo e favorisce l’apprendimento, non stancandosi di ripetere, rispondere e ricomporre. Fa le capriole, inventa modi, veicola modalità relazionali e regole sociali.

La Fiaba, come forma particolare di mito, è la candidata ideale per lavorare sulle metafore nel nostro qui e ora, così in bilico in ambito identitario. L’essenza stessa della sua struttura narrativa è un linguaggio metaforico, in cui la polisemia delle parole produce uno spazio di intersezione di piani logici, che ha il potere di mettere in relazione mondi di pensiero anche distanti.

Se già Pitagora associava numeri e suoni e Aristotele confrontava gusti, colori e suoni con il tatto, possiamo continuare a lavorare su una cultura di sintesi e sublimazione, sulla messa in discussione di stereotipi del passato in una sinestesia di significati e bellezza. E farci i conti.

Perché Schooltoon proprio dalla Matematica è partita. E dai bambini.

La realtà matematica può essere un luogo della fantasia fatto di scoperte ed intuizioni, ribaltamenti e relazioni. Magia e matematica giocano insieme ne Le Tabelline InCantate, uno scrigno di animazioni, musica originale e narrazioni, nato dalla sinergia di artisti scelti da Schooltoon come compagni di viaggio per questa nuova produzione, la più grande e completa realizzata finora.

Una scommessa tra innovazione e tradizione, con un pizzico di stile retrò.

Del resto i piccoli, per primi, amano le sfide: costruire il proprio gioco, farsi coinvolgere da numeri e forme, impilare cubi, ripetere sequenze, contare, confrontare. Disarticolare il mondo e rimontarlo sui propri “perché”.

L’apprendimento, della matematica come della lettura e della scrittura, è un percorso che integra l’astrazione ed il pensiero simbolico collegando gli oggetti, parole e numeri ad azioni compiute, all’esperienza.

Sperimentare e conoscere diverse forme di rappresentazione e passare da una all’altra (verbale, numerica, simbolica, musicale, grafica) è l’ulteriore conquista verso una conoscenza viva e completa.

Già Platone attribuiva alla Matematica una grande potenza formativa: i numeri costringono l’anima a valersi dell’intelligenza per raggiungere la verità. Per risolvere i problemi, nelle favole come nella vita, occorre rispettare dei vincoli, usare strumenti giusti, ragionamento e destrezza.

Nella nostra Favola, centrale è la destrezza di una Regina e delle sue cinque figlie.

Un’idea si può trasformare in cenere scura o in magia luccicante, a seconda di come la si strofini. E se i Principi sembrano essere un po’addormentati e poco reattivi, il potere delle ragazze di immaginare le cose come migliori li sveglia e li spinge a trovare il loro posto nella Fiaba. Le Principesse, nella Favola capovolta, hanno infatti archiviato le scarpette di cristallo e pensano che se un Principe viene a svegliarle, è probabilmente perché non trova i calzini!

C’è sempre un’apertura tra i mondi: il maschile ed il femminile, il mondo delle streghe e quello delle fate, dei bisticci e dell’armonia, della luce e del buio. C’è un luogo dove i mondi si incontrano: l’apertura è lì. Si apre e si chiude come le porte del Castello.

I Maestri, di scuola e d’orchestra hanno la bacchetta come i Maghi e sanno che le note ed i numeri, come i colori, si attivano a vicenda e messi uno accanto all’altro, si moltiplicano e cantano.

E trattandosi di un progetto sui numeri, nelle “Tabelline InCantate” anche il tempo musicale ha il suo senso. Il nostro Universo – Favola è una struttura musicale significante, nella prospettiva che i brani possano comunicare su più livelli.

In particolare, ad ogni tabellina corrisponde, per quanto possibile, il suo tempo musicale: la tabellina del 2 è in 2/4, quella del 3 in ¾, quella del 4 in 4/4, e così via, con qualche eccezione. Questa Favola è infatti soprattutto un album musicale, distribuito sulle maggiori piattaforme e nei digital store (Apple Music, Amazon Music, Spotify).

In seconda battuta, un volume cartaceo restituirà l’odore e la consistenza della carta, e nell’edizione riccamente illustrata andrà a sposare la narrazione della Favola in un oggetto artistico. Per chiudere il cerchio, i QR Code presenti nel cartaceo risponderanno di nuovo ai video delle Tabelline, paralleli alla narrazione ma autonomi. “Matrici bidimensionali, moduli neri memorizzanti disposti in schema di quadrata forma, destinati ad arcani dispositivi, spalancano immagini e suoni alla bisogna, in un carosello colorato” osserverebbe il nostro Menestrello Rambaldo.

La misura narrativa ad anello conchiude la matrioska lirica di colori e sagome animate create attraverso disegni e tavole originali, poi trasposti in grafiche digitali. I caroselli animati mutuano come riferimenti i dipinti di Paolo Uccello e Pontormo, fino ai teatrini di pupi siciliani realizzati artigianalmente. L’originale uso della prospettiva e dei colori nelle immagini restituisce volumi nitidi e oggetti geometricamente delineati, quasi cubisti, per cogliere le figure nelle loro forme immutabili e non nella mutevolezza dell’apparenza fisica. Le pose bidimensionali delle sagome scorrono su fondali dipinti come nelle quinte di un Teatro dei Sogni. Le regole della prospettiva e delle proporzioni lasciano il posto a figure allungate, manieriste, a creare un cortocircuito emozionale di modernità e vecchie figure ritagliate dalle riviste e mosse da dita bambine di tanti anni fa, quando la meraviglia era fatta di ombre proiettate su un muro.

L’eclettismo compositivo delle filastrocche musicali nasce dalla ricerca e dalla sperimentazione attraverso generi diversi,  spaziando dalla musica rock, al prog, fino alla musica leggera ed alla rielaborazione contemporanea di stili e canoni classici. Vi troviamo, tra gli altri, riferimenti alle Canzonette di Edoardo Bennato, al Reggae-ton, a Dave Brubeck, all’operetta, ai Doobie Brothers, Toto e Vic Mizzy. Spiccano inoltre, nella già grande ricchezza di voci e interpreti, le voci di un coro di 25 bambini dai 6 ai 12 anni. Il Coro, come valore aggiunto, ha partecipato alla realizzazione compositiva per facilitare l’assimilazione e l’immedesimazione dei bambini con le varie tracce realizzate.

Le Tabelline si differenziano quindi nei generi, pur nel contesto omogeneo del Libro dalla Favola sonora.

E dunque:

Benvenuti bambini, grandi e piccini, nell’universo-favola delle tabelline,  

ove si narra d’un Reame e di magie numerose,

principesse coraggiose e farfalline, 

cuoche distratte, streghe golose, maghi e rane salterine;

del lungo buio e di idee luminose, del moltiplicarsi degli eventi,

e di come, infine, vissero tutti felici e contenti.

Ascolta i brani su: Spotify, Apple Music, Amazon Music

Guarda i video su: YouTube

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