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Cyberbullismo e il pericolo di navigare in rete

Il PON “La scuola dei nativi digitali – CYBERBULLISMO- IL PERICOLO DI NAVIGARE IN RETE”

presso il Liceo Statale Giuseppe Mazzini di Napoli ha affrontato gli effetti diretti ed indiretti del fenomeno, nuova forma di violenza tra giovanissimi e gli aspetti cognitivi, affettivi e socio – relazionali dell’abitare il digitale. L’obiettivo è stato di fornire gli strumenti per prevenire situazioni di disagio online e per migliorare la consapevolezza dei propri diritti e responsabilità in rete, facendo leva sulle tecnologie digitali e sulla creatività per realizzare poi un cartone in 3D sul cyberbullismo.

Come venire incontro alle mutate esigenze educative delle nuove generazioni?

Con i suoi PON Schooltoon incentiva una comprensione mirata all’uso delle tecnologie digitali per superare il ruolo di fruitori passivi, operando creativamente per formare cittadini digitali sempre più consapevoli. Nei percorsi progettuali alleniamo il pensiero critico ed il fact checking per dare senso coerente alle informazioni. Le nuove tecnologie hanno posto in discussione le condizioni stesse dell’apprendimento ed i riferimenti spazio-temporali dell’interazione, favorendo processi d’identificazione e modalità di strutturazione delle relazioni sociali slegate dal contesto fisico in favore dell’interattività a distanza. Gli alunni del nuovo millennio, cresciuti con il computer, “pensano diversamente” dalle generazioni precedenti e l’apprendimento risulta essere non più centralizzato ma frammentato, improntato ad altre attività che non erano contemplate in un modello didattico di stampo classico.

Il progetto attuato presso il Liceo Statale Giuseppe Mazzini di Napoli “Pensiero computazionale e cittadinanza digitale – La scuola dei ‘nativi digitali’ – Modulo: CYBERBULLISMO- IL PERICOLO DI NAVIGARE IN RETE ha mirato ad incentivare comportamenti adeguati, attraverso una maggiore conoscenza degli aspetti legali collegati alla navigazione in rete, riguardo la tutela dei dati personali e la privacy, per il diritto all’identità personale.

La fase pratica ha formato un team di studenti appartenenti a varie classi dell’istituto, i quali sono stati gli attori principali di tutto il processo formativo attraverso il cooperative-learning ed il peer-to-peer per la realizzazione del video didattico. Le metodologie prescelte puntavano allo sviluppo di competenze trasversali, quali lo storytelling, la comunicazione, la collaborazione e la creatività, in tutte le fasi di realizzazione, attraverso la progettazione e la stesura dello storyboard.

In linea con gli obiettivi formativi del modulo, il focus era sulle competenze di cittadinanza digitale atte a garantire un uso consapevole della Rete, tutelando la propria ed altrui sicurezza e prevenendo situazioni di disagio e pericolo come violazioni della privacy, adescamento, frodi, molestie e cyberbullismo. Non tralasciando le modalità di protezione di strumenti e contenuti digitali e di valutazione riguardo l’affidabilità di informazioni e siti internet.

Abbiamo selezionato una decina di avatar creati dai ragazzi in modo molto fantasioso per esporre nel cartoon l’argomento del cyberbullismo con frasi composte da loro in fase di brainstorming / cooperative learning. Ci ha raggiunto un ragazzo con bisogni educativi speciali (BES) ed il gruppo di lavoro, già numeroso, lo ha accolto molto bene. E’ stato il trait d’union fra integrazione e inclusione, una curvatura che ha ampliato l’orizzonte alla considerazione della diversità come caratteristica di tutti e di ognuno ed alla riflessione su ostacoli sociali e pregiudizi che rendono difficile la partecipazione di ogni persona alla vita comunitaria.

Abbiamo concluso con il consolidamento delle tematiche riguardanti impronta e reputazione digitale e con un’ulteriore sensibilizzazione sulle buone pratiche e sul valore dell’empatia, perché anche il virtuale si ripercuote nella vita reale con conseguenze rilevanti. L’esortazione finale è stata a non essere fruitori passivi delle nuove tecnologie, ma a creare ed agire in modo costruttivo e consapevole. La frequenza dei corsisti è stata assidua e partecipativa, con grande supporto da parte del Tutor e del personale coinvolto.

Un grande ringraziamento e a presto per una nuova, bella storia!

Ecco le frasi composte dai ragazzi in fase di brainstorming

 

Audio 1 (The Supreme)

La RETE è un ambiente ricco di stimoli, contenuti ed esperienze socio-relazionali!

Audio 2 (Marika)

Bisogna però mantenere alti l’ATTENZIONE ed il SENSO CRITICO per TUTELARSI e per distinguere le informazioni vere da quelle false.

Audio 3 (Marceline)

E ricordare che la frequentazione dell’ambiente digitale influenza anche la vita offline, che è poi quella vera!

Audio 4 (Gigi Paciox)

Se il Bullismo nella vita reale è un comportamento di prevaricazione sia fisica che psicologica su una vittima scelta tra i soggetti più deboli, ANCHE il VIRTUALE può FARE molto MALE!  Un uso distorto dello spazio virtuale AMPLIFICA messaggi, immagini o filmati diffamatori, riproducendoli all’infinito.

Audio 5 (Antonio)

Con il CYBERBULLISMO la vittima può ritrovarsi la propria reputazione compromessa in una community molto ampia.

Audio 6 (Simone F.)

Le modalità di aggressione possono essere differenti: denigrazione, volgarità, violenza verbale, diffusione di informazioni o immagini confidenziali ottenute con l’inganno perché magari la vittima si fidava… e scherzi pesanti!

Audio 7 (Ludovica)

Ma è molto brutta anche l’esclusione, cioè il tagliare fuori una persona da un gruppo online per emarginarla e parlarle alle spalle…

Audio 8 (Cerozz)

E come si risolve tutto ciò? Spesso la vittima si vergogna a parlarne. Prova ansia ed ha paura perché subisce minacce, ricatti o danneggiamenti. Si sente tutto il gruppo contro. Ricordiamo che anche un semplice spettatore ha comunque responsabilità!

Audio 9 (Nadia)

L’EMPATIA è la soluzione: è la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui, anche il dolore. Il significato del termine è sentire dentro, mettersi nei panni dell’altro. Ed è quello che ci rende umani. Se capiamo la sofferenza degli altri, impariamo a non procurarla! Ed a capire che il BULLO, REALE o VIRTUALE, è solo un FASULLO!

Audio 10 (Mario)

Quindi diciamo NO ad ogni atto offensivo reale o virtuale, al Cyberbullismo, al Bullismo telematico ed informatico e ad ogni comportamento scorretto o persecutorio, imparando a divertirci in modo sano e inclusivo!

Il cyberbullismo (“bullismo elettronico” o “bullismo in internet”) è una forma di bullismo attuata attraverso l’uso dei Nuovi Media (dai cellulari a tutto ciò che si può connettere a internet). Come il bullismo tradizionale è una forma di prevaricazione e di oppressione reiterata nel tempo, da una persona o da un gruppo di persone che si sentono potenti nei confronti di un’altra persona percepita come più debole. Le caratteristiche tipiche del bullismo sono l’intenzionalità, la persistenza nel tempo, l’asimmetria di potere e la natura sociale del fenomeno.

Ma nel cyberbullismo intervengono anche altri elementi:

  • L’impatto (viralità): la diffusione di materiale tramite internet è incontrollabile e non è possibile prevederne i limiti (video e immagini possono restare online o essere conservati se scaricati in locale)
  • La possibile anonimità: chi offende online potrebbe tentare di rimanere nascosto dietro un nickname e cercare di non essere identificabile
  • L’assenza di confini spaziali: il cyberbullismo può avvenire ovunque, invadendo anche gli spazi personali e privando l’individuo dei suoi spazi-rifugio (è raggiungibile infatti anche a casa propria).
  • L’assenza di limiti temporali: il cyberbullismo può avvenire a ogni ora del giorno e della notte.

Sempre più spesso il cyberbullismo è collegato al bullismo tradizionale.

Azioni di bullismo reale, ad esempio, possono essere fotografate o videoriprese, per poi essere pubblicate e diffuse sul web (social network, siti di foto-video sharing, e-mail, blog, forum e chat. Si può addirittura affermare che scherzi scorretti ed atteggiamenti persecutori vengano attuati proprio per essere filmati e diffusi come motivi di vanto. Ovviamente da soggetti variamente disturbati!

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